Allenamenti online di Pilates per disabili visivi

Schermo di computer con Cristina e  partecipanti al corso online che eseguono esercizi

Nell’articolo precedente è stato affrontato l’argomento relativo a quanto frequentemente allenarsi.
Oggi mi occuperò invece del come ci si allena, e soprattutto se un’attività svolta a distanza possa risultare effettivamente efficace per persone con disabilità visiva!
Ricercatori, clinici e professionisti convengono sul fatto che la connessione mente-corpo enfatizzata dal metodo Pilates, sia uno dei fattori alla base della sua efficacia.
E’ sempre bene annoverare i principi guida: consapevolezza, equilibrio, respirazione, concentrazione, centro, controllo, efficienza, fluidità, armonia e precisione.
Se ci si tuffasse a capofitto sugli esercizi ignorando questi principi, ci si limiterebbe a una mera esecuzione di movimenti fisici con l’esclusione di alcuni benefici fondamentali del Pilates, il che sarebbe scorretto tanto nei confronti del metodo che dei praticanti.
Il raggiungimento della massima comprensione e assimilazione dei principi guida richiede tempo e costanza.
Sarebbe impossibile che avvenisse in una singola sessione, o in un mese, nemmeno un intero anno basterebbe.
Ciò che è invece possibile fare è cogliere di volta in volta aspetti differenti dello stesso esercizio e la sua esecuzione apparirà via via più semplice.
L’importante è quindi partire dalle basi, come avviene nelle lezioni online di PilatesconVincia.
Il Matwork, ovvero il repertorio di esercizi che vengono svolti su tappetino, il “Mat”, costituisce la base del sistema Pilates, non perché sia il più facile, ma perché è alla base di tutti gli altri esercizi del metodo.
Altro suo punto di forza è quello di poter essere praticato ovunque ed in qualsiasi momento, le persone hanno così la possibilità di eseguire un programma di allenamento, sul tappetino, a casa propria.
La tecnologia offre la possibilità di connettersi tutti insieme attraverso PC, tablet o telefono, e costituisce un aiuto importante, come importante è la propria volontà di mettersi in gioco, di percepirsi e di ascoltarsi, perché in questo caso non è fondamentale vedere ma è assolutamente necessario ascoltare se stessi, ascoltare le indicazioni ricevute, percepirsi e prendere coscienza del proprio vissuto motorio e percettivo corporeo.


Oltre il “ cosa “, il “ come “ !
Se parlo in questi termini è perché a tre mesi dal lancio di PilatesconVincia ho notato miglioramenti da parte di ogni partecipante, chi in forma più lieve, chi in misura maggiore, ogni partecipante ha incrementato delle abilità in relazione a quanto proposto durante le lezioni.
Questo è stato possibile grazie al confronto approfondito e prolungato con Alessandro, che oltre a vivere in prima persona la condizione di disabilità visiva comune ai partecipanti, mi ha fornito precise indicazioni per comunicare efficacemente istruzioni che, negli altri programmi di allenamento, vengono somministrate visivamente.
La soddisfazione dei partecipanti ai corsi proposti è la prova concreta che, con gli opportuni accorgimenti, è possibile allenarsi da casa con efficacia, anche se si ha una disabilità visiva.
Concludo dicendo che mi sento profondamente grata per avere questa opportunità di insegnamento, grazie dunque a tutti quanti mi hanno dimostrato fiducia finora.
Continuerò a dare il mio meglio per consentire a tutti coloro che entreranno nel mondo di PilatesconVincia di ottenere ciò che meritano: il massimo!

Cristina Vinciarelli

Il movimento è vita, dai vita al movimento